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Report - Bikepark Fai della Paganella PDF Stampa E-mail
Scritto da Gabriele   
Mercoledì 03 Agosto 2011 17:11

Per tutte le informazioni (orari, accesso etc…),  vi consigliamo di andare sul sito www.paganellabikepark.com , qui di seguito invece le impressioni dalla prima uscita in questo park:


Finalmente un bike park sotto le 2 ore di distanza da Verona!


La seggiovia  a quattro posti è
comoda e veloce (per i parametri bike park italiani), il carico bici è “a carico” appunto del personale degli impianti (che verso fine giornata tendono in effetti a dare comprensibili segni di “assenza”).


Percorsi:
si tratta di tre linee principali più una serie di varianti/collegamenti. Tutte battezzate da un rider cinefilo con titoli di film famosi, con tanto di segnaletica a mezzo locandina:


Blu-Easy rider, Rossa-Arancia Meccanica, Nera-Apocalypse Now, carina l’idea in sé ma decisamente poco pratica (una cosa è guardarle seduti al bar, una cosa scendendo in bici!).


Tutte e tre si snodano principalmente nei boschi e la tracciatura al momento è abbastanza naturale, sono caratterizzati quindi  da radici, sassi, contropendenze;  gli interventi artificiali consistono in belle passerelle di legno (ottima l’idea di farle “scalinate”), mentre sono assenti o quasi,  sponde e salti  artificiali in terra battuta.  Ne consegue che manca magari un tracciato più “flow” come direbbero quelli bravi; per capirci, per chi conosce il Fassa bike di Canazei, c’è tanto di Electric Line, poco o niente di Double U. Per discese di quel tipo  bisogna fare il trasferimento sui percorsi di Andalo (20-30 min circa, si gira con il medesimo pass), ricordandoci solo che non sono ad uso esclusivo bici!



Pronti via, “iniziamo con la blu?” scesi dalla seggiovia attraversiamo il prato iniziale e ci troviamo di fronte la mega passerella già addocchiata nella risalita: al primo passaggio intimorisce un po’  più che altro perché è un po’ esposta, poi si fa senza problemi….certo che se questa è la easy si presenta bene! In effetti anche il resto del percorso, pur non presentando nulla di impossibile, è comunque piuttosto guidato, quasi tutto nel bosco, sempre alle prese con pietre radici e contropendenze. Insomma, divertente ma non certo l’ideale per far prendere confidenza ad un neofita dei bike park, come il nome e analoghi tracciati di altri park, potrebbero far supporre.


Per la seconda discesa, arrivati in cima alla seggiovia, giriamo a dx e dopo un breve tratto di strada bianca, arriviamo alle indicazioni  per l’inizio degli altri due tracciati: La rossa e la nera, qui  soprattutto incomincia il caos varianti/collegamenti. Dopo varie discese  in sintesi massima possiamo dire:

Rossa, stessa tipologia della blu con livello di difficoltà maggiore (pendenza media maggiore e qualche passaggio da affrontare convinti); nb la rossa si può prendere anche dall’inizio della blu, dopo zona passerella, tenere la sx subito dopo il prato.  Nera: pur rimanendo in ambito Freeride duro e puro, se affrontata con le giuste risorse tecniche e fisiche, può risultare la più ritmica e divertente delle tre.

Consiglio: non portateci amici/conoscenti alla prima esperienza, potreste bruciare dei potenziali free rider, ma se avete voglia di progredire è un ottimo posto.

Carina, ma poco immediata l’idea di identificare anche il livello di singoli passaggi (verde, blu, rosso, nero),  solo finisce con confondere l’indicazione del tratto per quello della linea…

Alla fine, dopo l’iniziale disorientamento,  uno si gode le discese senza badare troppo a che linea/variante sta facendo, peccato magari aver girato tutto il giorno e aver scoperto solo all’ultima discesa tratti nuovi e interessanti (e chissà quali altri non abbiamo nemmeno trovato), ma l’alternativa era scendere con la mappa in mano (che invece riteniamo essere più utile rimanga salda sul manubrio). L’unica cosa è tenere a mente che: la blu è, guardando a valle, quella più a destra di tutte (e di tutto, pista sci e seggiovia comprese), la rossa è  quella centrale, la nera, che è quella che rimane più a sinistra di tutte.

La parte finale è unica per tutte, semplice arrivo nel prato con 3 rampe: 2 umane, la terza un road gap superiore al metro e mezzo, solo per chi sa veramente saltare. Last but not least: rampa con mega airbag:  adatta a chi vuol far pratica di trick slopestyle.

Tutte le osservazioni riportate non devono distogliere dal punto principale: l’offerta di bike park si amplia con una realtà bella e comoda, andateci almeno una volta  e complimenti ai ragazzi del park che hanno messo in piedi così tanta roba, e pare che non sia finita qui perché ci stanno ancora lavorando!


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Ultimo aggiornamento Venerdì 21 Dicembre 2012 14:07
 

Commenti  

 
0 #1 Remothebiboss 2011-08-24 23:11
E bravo Gabriele, appena ti vedo ti dò due pacche....!!!
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